
In ambito urbanistico, la Superficie Lorda (SL) è uno dei parametri edilizi/urbanistici utilizzati per misurare la superficie di un edificio. La SL misura la somma delle superfici di tutti i piani comprese nel profilo perimetrale esterno dell’edificio escluse le superfici accessorie.
Superficie Lorda
La Superficie Lorda (SL) o Superficie Lorda di pavimento (SLP) è definita come la somma delle superfici di tutti i piani, misurate al lordo delle murature verticali esterne ed interne comprese eventuali scale interne. Per superficie del piano si intende il massimo ingombro delle strutture orizzontali.
La Superfice Lorda è un parametro importante per determinare il volume edificabile di un terreno, ovvero la quantità di metri cubi di costruzione che è possibile realizzare su un determinato lotto.
Nella redazione dei progetti, il calcolo della SL deve essere effettuato secondo le disposizioni indicate nelle Norme tecniche di attuazione del vigente Piano regolatore generale, nel Regolamento edilizio, nonché sulla base delle norme regionali di riferimento.
Superficie accessoria
Superficie Accessoria (mq): superficie di pavimento degli spazi di un edificio aventi carattere di servizio rispetto alla destinazione d’uso della costruzione medesima, misurata al lordo di murature, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre. La superficie accessoria ricomprende:
a. i portici e le gallerie pedonali;
b. i ballatoi, le logge, i balconi e le terrazze; le tettoie e le pensiline con profondità superiore a m 1,50; le tettoie e le pensiline aventi profondità uguale o inferiore a m 1,50 sono escluse dal computo delle superfici accessorie, utile e lorda;
c. le cantine poste al piano interrato, seminterrato o al primo piano fuori terra, e i vani e locali interrati e seminterrati, tutti privi dei requisiti per la permanenza continuativa di persone, e i relativi corridoi di servizio;
d. i sottotetti accessibili e praticabili per la sola porzione con altezza pari o superiore a m 1,50, ad esclusione dei sottotetti che presentino i requisiti richiesti per i locali abitabili che costituiscono superficie utile; i sottotetti accessibili e praticabili con altezza inferiore a m 1,50, sono da intendersi esclusi dal computo delle superfici accessorie, utile e lorda;
e. i vani scala interni alle unità immobiliari computati in proiezione orizzontale, per ciascun livello;
f. spazi o locali destinati alla sosta, alla manovra e al ricovero degli autoveicoli ad esclusione delle autorimesse che costituiscono attività imprenditoriale;
g. i corridoi ai piani delle camere per le strutture ricettive alberghiere come definite dalla specifica norma regionale;
h. i volumi tecnici;
i. le parti comuni, quali i locali di servizio condominiale in genere, i depositi, gli spazi comuni di collegamento orizzontale, come ballatoi o corridoi. Gli spazi comuni di collegamento verticale quali rampe, montacarichi, scale, ascensori e relativi sbarchi e gli androni condominiali sono esclusi dal computo delle superfici accessorie, utile e lorda.
Utilizzo della SL
La SL è un parametro importante per determinare il volume edificabile di un terreno. Il volume edificabile è calcolato come segue:
Volume edificabile = SL x altezza massima di costruzione
L’altezza massima di costruzione è determinata dalle norme urbanistiche del Comune in cui si trova il terreno. Per esempio, se l’altezza massima di costruzione è pari a 3 metri, e la SL è pari a 360 m², il volume edificabile è pari a:
Volume edificabile = 360 x 3 = 1080 m³
Oltre alla SL e la SUL, esistono altri parametri edilizi/urbanistici importanti, tra cui:
- Superficie utile netta (SUN): la SUN è la superficie effettivamente abitabile o utilizzabile di un edificio.
- Superficie commerciale lorda (SLC): la SLC è la superficie totale di un edificio destinata a uso commerciale.
- Superficie commerciale netta (SCN): la SCN è la superficie effettivamente utilizzabile per attività commerciali.